Due mila anni di storia hanno lasciato delle impronte successive nel paesaggio della città. Il ricco patrimonio di Lione, riflesso di epoche diverse, racconta la storia della città. L’iscrizione di Lione al Patrimonio mondiale dell’umanità riconosce una duplice esemplarità: il sito tutelato ricopre un territorio di 500 ettari dove la storia si è svolta senza interruzione dalla fondazione di Lugdunum; un territorio che è rimasto per tutto questo periodo abitato, vivace e animato.
L'Uffico di Turismo propone numerose formule e servizi che permettono di partire alla scoperta di Lione: Lione city-card, forfait week-end, visite guidate e audio-guidate… Individualmente o in gruppo, a fini professionali o semplicemente per il piacere di scoprire la regione, l’Ufficio di Turismo saprà proporvi la formula adattata. Con circa 200 alberghi, residenze alberghiere o altre formule di accoglienza turistica, Lione e la sua regione dispongono di una vastissima capacità di alloggio turistico.
Storia
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Lugdunum
La storia di Lione, allora chiamata Lugdunum (collina della luce o collina dei corvi) è iniziata sotto i Romani nel I secolo avanti Cristo. La consacrarono Capitale delle 3 Gallie, uno statuto che le diede influenza politica, economica, militare e religiosa. Questa supremazia durò 3 secoli ma non sopravvisse alla decadenza romana. Un lungo periodo di sconvolgimenti si abbatté sulla città fino a quando la chiese la fece rinascere dichiarandola, nel XI secolo, sede del Primate dei Galli.
Nel Medio Evo
La città è un focolare della rinascita carolingia, sotto l’impulso dell’arcivescovo Leidrade – amico d’Alcuin -, del diacono Florus, poi Agobard. A partire dal 876, Lione passa al regno della Bassa-Provenza, poi del Regno di Borgogna-Provenza o Regno d’Arles. |
Durante tutta questo periodo, Lione è fonte di controversie fra il papa e l’imperatore, sotto l’occhio interessato del re di Francia, e, più direttamente, sottomessa ai maneggi delle case di Savoia (nella sfera imperiale), di Beaujolais e di Forez (per il re di Francia). Nel 1312, una controversia fra l’arcivescovo e la borghesia permette l’annessione di Lione al regno di Francia, senza proteste dell’Imperatore. A partire dal regno di Luigi XI, i re di Francia ne fanno il centro d’attività francese in Italia. Lione approfitta velocemente dello sviluppo economico e culturale italiano.

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Evoluzione recente
La popolazione aumenta fortemente negli anni ’60, come nel resto del paese. Dei interi quartieri sono costruiti in periferia (La Duchère, per accogliere i rimpatriati d’Algeria, Mermoz, Rillieux…). La modernizzazione determina numerosi grandi lavori urbanistici, come la costruzione di un quartiere d’affari a Part-Dieu, il tunnel autostradale di Fourvière o la costruzione della metropolitana (inaugurata nel 1978).L’espansione urbana ha anche originato la costruzione di una città nuova all’'Isle-d'Abeau e di un nuovo aeroporto a Satolas (1975), ribattezzato, da poco, aeroporto Saint-Exupéry. |
Geografia
Le montagne di Lione
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Situati tra la città e il bacino di Saint-Etienne, le montagne di Lione si estendono su una quarantina di chilometri. L’insieme montagnoso, la cui altitudine non supera i 900 metri, è molto frequentato. Numerose testimonianze del passato costellano queste colline: megaliti, oratori, cappelle e acquedotti. Oggigiorno, le valli sono occupate da orticulture, vigne e frutteti. |
Lione
A mezza strada fra mare e montagna, Lione è sotto il segno della dualità: le due colline a strapiombo -Fourvière e la Croix-Rousse- e i due fiumi -il Rodano e la Saona - che la bagnano illustrano bene i suoi due volti. Altra caratteristica eccezionale, la città si trova ai confluenti di questi due fiumi.
Questa posizione conferisce alla città la sua particolarità fisica: la penisola. La confluenza si manifesta fisicamente all’estremità di questa lingua di terra, dopo i due ponti della Mulatière, là dove si incontrano e si mescolano le acque dei due fiumi. Un importante progetto urbano “Lione confluenza” concernerà questo territorio strategico, a lungo dedicato all’industria e ai trasporti, situato all’estremità della “penisola”. Questo grande spazio di espansione metropolitana coniuga un potenziale fondiario considerevole, una situazione eccezionale in termini di collegamenti e delle risorse paesaggistiche di grande valore.
Metropoli europea e capitale della regione Rodano-Alpi, Lione si estende su 4 787 ettari. È la seconda agglomerazione di Francia (1,2 milioni di abitanti su 55 000 ettari). Attira ogni anno un numero importante di visitatori per un turismo di divertimento o di affari. Situata tra l’Europa del Nord e quella del Sud, la regione lionese ha, da sempre, costituito un luogo di passaggio, una città tappa e un punto d’incontro e di scambio. Una posizione che si conferma ancora oggi in numerosi settori.
I Ristoranti di Lione
Dal ‘500 la cucina di Lione rende felici i buongustai. I piaceri gustativi, le delizie e i sapori gastronomici sono rimasti intatti.

La cucina lionese deve la sua maestria innanzitutto alla ricchezza e la qualità dei prodotti regionali. Alle sue porte gli allevamenti della Bresse e del Charolais, la selvaggina della Dombes, i pesci dei laghi savoiardi, le primizie e la frutta della valle del Rodano e del Forez hanno fornito la materia per creare dei piatti e delle pietanza saporite. Hanno dato vita a numerose specialità culinarie: insaccati e cervello di Canut, bugne, insalata lionese, trippa, carne di maiale salmistrata, chenella (impasto di burro, pancotto e pesce), sanguinaccio,…