Nel 1677, i Francesi vogliono riprendere la città e grazie al trattato di Nimègue, l’anno seguente, Valenciennes ritorna del Regno di Francia.
All’inizio del Secolo dei Lumi, il carbone salva la città dal disastro economico e una certo vivacità artistica fa conoscere Valenciennes come "l'Atene del Nord". In effetti è un attivo centro del merletto e della porcellana
Nel luglio 1793, all’occasione delle guerre che coalizzano numerose potenze europee contro la Rivoluzione francese, Valenciennes è presa, devastata e occupata delle truppe anglo-austriache comandate dal duca di York e il principe di Saxe-Cobourg. La città è ripresa dalle armate rivoluzionare un anno dopo, nell’agosto 1794. Dopo l’arrivo di Napoleone nel 1810, Valenciennes si arrende ai Borboni nel 1815 per cinque anni. In seguito, l’industria di carbone e le raffinerie di zucchero si sviluppano nuovamente.
Nel 1824 Valenciennes diventa una sottoprefettura.
Nel XIX secolo, grazie al carbone, Valenciennes era diventata un grande centro industriale. Le attività delle industrie di carbone e delle raffinerie occupano lo spazio industriale, la cui importanza aumenta nel corso del XIX secolo. La città è per un certo periodo la capitale della siderurgia e della metallurgia del Nord!
Nel 1890 una legge del 6 agosto declassa la città che diventa una piazzaforte.
Dal 1891 al 1893 le fortificazioni sono demolite e la città è decorata con la Legione d’Onore nel 1900.
L’armata tedesca occupa la città nel 1914. È l’armata britannica e il suo corpo canadese che liberano la città nel 1918 dopo dei duri combattiment.
Nel 1940 la città è bombardata, un gigantesco incendio divora il centro e le truppe tedesche se ne impossessano. Nel 1944 le truppe americane entrano a Valenciennes e la liberano!!
Da allora, Valenciennes ha acquisito lo statuto di metropoli ; la sua costante evoluzione economica e tecnologica ha indotto SUPINFO ad aprirvi un Istituto SUPINFO.