Capoluogo dell’Orléanais, la città di Orléans è sulla riva nord della Sologna e sulla riva sud della Beauce. La città si trova a 120 km al sud di Parigi. È bagnata dalla Loira che l’attraversa da est ad ovest. Orléans si trova nel gomito settentrionale del fiume.
Cinque ponti permettono di attraversare il fiume:
• Ponte dell’Europa
• Ponte del Maresciallo Joffre (chiamato anche ponte Neuf)
• Ponte George V (chiamato anche ponte Royal), che serve di passaggio al tramway
• Ponte René-Thinat
• Ponte di Vierzon (ferroviario)

Orléans è un incrocio autostradale: in effetti la A 0, che collega Parigi a Bordeaux, non è lontana ed è qui che inizia la A71 che scende verso il Mediterraneo, via Clermont-Ferrand dove diventa la A75.
Storia
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All’altezza della città, la Loira è separata longitudinalmente in Grande Loira al nord, una tempo navigabile, e Piccola Loira al sud grazie ad una diga sommergibile, chiamata il dhuis. Questa diga fa parte di un insieme più vasto di ristrutturazioni che permettono la navigazione della marina di Loira. Alla fine degli anni ’60 è stato creato il quartiere Orléans-La Source, ad una decina di Kilometri a sud della città di origine, e separato da quest’ultima dalla Valle di Orléans e il fiume del Loiret la cui fonte si trova nel Parco Floreale della Source.
Dell’antica città, bombardata durante la Seconda Guerra mondiale, rimangono solamente alcuni edifici sommersi fra le costruzioni moderne.
L’hôtel Groslot, costruito fra il 1550 e il 1555 per Jacques Groslot, balivo di Orléans, da Jacques Androuet du Cerceau. Francesco II vi morì nel 1560. Vi soggiornarono Carlo IX, Enrico III e Enrico IV. L’hôtel fu restaurato nel 1850. Dal 1790 Il palazzo ospita il comune di Orléans. |
La Casa di Jeanne d’Arc, dove soggiornò dal 24 aprile al 9 maggio 1429 (si tratta in realtà di una ricostituzione, poiché l’originale è stata distrutta durante i bombardamenti). |
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La piazza del Martoi, cuore simbolico della città, al centro della quale si trova una statua equestre monumentale di Jeanne d’Arc (rappresentata più grande del suo cavallo). Questa statua fu danneggiata durante la seconda guerra mondiale poi riparata dallo scultore Paul Belmondo padre del celebre attore. |
I musei
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Museo delle belle arti di Orléans : Un capolavoro di Vélasquez (Saint Thomas) e dei paesaggi di Boucher al primo piano. Collezione moderna al sottosuolo con opere di Jean Hélion, Roger Toulouse. Grande sala che comprende una tela di Hantai ( 17 metri di lunghezza) e un paesaggio di arte lirica astratta di Olivier Debré e un quadro del pittore cinese Zao Wo Ki;
Hôtel Cabu (museo storico e archeologico);
Centro Charles-Peguy, con dei documenti sullo scrittore;
Museo di scienze naturali. |
I Parchi
Il parco Pasteur, di 4,5 ettari al nord della città, realizzato nel 1927 dove sorgevano dei giardini creati, a loro volta, sul terreno di un cimitero sconsacrato. Comprende un teatro per bambini e un piccolo treno a vapore che circola su un circuito circolare, donato dalla città di Wichita nel 1952.
Il Giardino delle Piante di 4 ettari situato al sud della Loira.

La Gastronomia
Mieli di Sologna e di Gâtinais;
Cotignac d'Orléans: (pasta a base di gelatina di mele cotogne), citata da Rabelais e che troviamo nel quadro di Paolo Veronese, le Nozze di Cana, quadro di Paolo Veronese. È presentato in piccole scatole cilindriche in legno, chiamate fripounes;
Aceto: la risalita la Loira a bordo dei futreaux, chiatte piatte cariche di barili di vino a destinazione della capitale, era spesso difficile e aleatoria a causa delle variazioni della portata del fiume. Quando il vino diventava “acido”, veniva sbarcato a Orléans dove è nata una tradizione di acetaie la più celebre delle quali è l’acetaia “Martin Pouret”, ancora in attività;
Vigneti: la regione di Orléans comprende due denominazioni di origine controllata Orléans dal 2006, Orléans e Orléans-Cléry, poiché le vigne si trovano sui comuni di Mareau-aux-Prés, Cléry-Saint-André, Saint-Hilaire-Saint-Mesmin e Olivet;
Nel 2006, numerosi pasticceri si sono associati per creare une nuova specialità gastronomica in onore della città: i macaron ai frutti d’Orléans, disponibili in diverse pasticcerie, in particolare del centro-città.